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L’Implantologia Oggi Diventa “Soft” (Più Salute e benessere Sole 24 ore)

18 maggio 2012

SPECIALE sanità bologna50 Più Salute&Benessere

Accademico e autore di pubblicazioniscientifiche e relatore in congressi nazionalie internazionali, il professor Cirulli nei suoi studi di Bologna, S. Lazzarodi Savena e Ozzano Emilia applica un concetto di implantologia delicata (SoftImplantology) volto a garantire eccellenzadi risultati e minimi traumi per ilpaziente. Gli interventi vengono eseguitiin anestesia logo-regionale o in sedazionecosciente con protossido di azoto, con lascorta dei più moderni mezzi di indagineradiologica digitale, a basso dosaggio, anchecon apparecchiature brevettate dallostesso Cirulli.Gli impianti dentali osteointegrabilihanno rivoluzionato l’implantologia.Con quali vantaggi?In questi impianti la sostituzione dei denl’implantologiaoggi diventa softsi tratta di una metodologia a bassoimpatto biologico, poco dolorosae invalidante per il pazienteapplicabile a tutte le casisticheIl dottor Maurizio Cirulli è uno dei massimi esperti italiani in implantologia,la branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione degli elementidentali compromessi o già mancanti(edentulia). La laurea con lode in medicinae chirurgia conseguita presso l’Universitàdi Bologna è l’inizio di un continuoperfezionamento nell’implantologia chetrova le sue tappe più significative nelMaster in implantologia osteointegrataconseguito presso l’Iortc BranemarkOsseointegration Center (1997) nel perfezionamentoin implantologia ClinicaBiomateriali presso l’Università di Chieti(1999) e nelle numerose abilitazioni: TecnicaBranemark Nobel Biocare (1992),metodica Core-Vent (1993), Astra TechImplants (1997), Rigenerazione guidatadei tessuti con materiali Gore (1997).IL pROf. CIRULLI è ACCAdEMICO E AUTORE dI pUBBLICAzIONI scientifiche e relatore  in congressi nazionali ed internazionali.ti mancanti prevede l’inserimento di una“radice artificiale” in titanio direttamente nell’osso mascellare su cui viene inseritoil “moncone” protesico che fa da supportoalla corona che, per forma e colore, èidentica agli elementi naturali. Questacorona è a tutti gli effetti un elementodentario fisso, solido, stabile nel tempo esicuro come dimostrano i milioni di casiin tutto il mondo.Che cosa si deve intendere per Soft Implantology?Si tratta di un’implantologia delicata abasso impatto biologico, poco dolorosae invalidante per il paziente applicabile atutte le casistiche dalle più semplici allepiù complesse. I maggiori vantaggi si evidenzianonell’implantologia “a carico immediato”,in cui la protesi viene applicataimmediatamente o al massimo il giornoseguente, che richiede grande esperienzada parte dell’operatore, organizzazione distudio, avanzati strumenti di diagnosi edapparecchiature dedicate come la “Sincristallizzatricead Argon”, il centratoreTomex, gli impianti dedicati della lineafull-I, il moncone a giunto sferico Spherae il Cemento Siliconico Ammortizzato.Il centratore Tomex è un suo brevetto.A cosa serve?è un centratore extraorale che consentedi misurare le dimensioni anatomicheossee e dei materiali contenuti (impiantidentali, elementi inclusi, cisti, areeosteolitiche) evidenziando lo spessore el’altezza delle zoneesaminate in manierareale, senza ledistorsioni causate dall’inclinazione delsensore rispetto alle pareti ossee anchein zone altrimenti inaccessibili, quali adesempio il pavimento della bocca negliedentuli. Consente di controllare le operazionidi drillaggio dell’osso mascellare/mandibolare, durante le fasi chirurgichepraticamente in real time e si è dimostratomolto utile nel corso di interventi conl’utilizzo di dime chirurgiche ottenute damodelli stereolitografici. è uno strumentodi facile e proficuo utilizzo, ripetibilenelle proiezioni e nel tempo, predicibilenei risultati. Nel trattamento dei settorifrontali, la tecnica step by step Tomexassistita si è rivelata utilissima, se non indispensabile.Cosa ha da dire ai tanti “turisti percaso” delle cure odontoiatriche?Che la cura meno costosa è la prevenzionee, quando necessario, quella ottenutaaffidandosi a strutturee a professionisti realmentequalificati. Ilrischio è che esecuzionifrettolose fatte conmateriali non semprecertificati e la mancanzadei controllinecessari dopo gli interventili costringanoa un reinterventoanche radicale nellestrutture dentistichenazionali con nuove epiù consistenti spese. per non parlare dicerte protesi grossolane dai risultati esteticiimprobabili se non ridicoli.BOLOGNA – tel (+39) 051 302820

Rivoluzione Soft Implantology (Più Salute & Benessere Sole 24 ore ) Febbraio 2012

18 maggio 2012

Più Salute&BenessereSALUTE territorio

L’implantologia odontoiatrica si rivoluziona,diventa immediata esenza dolore, grazie ai sistemi di“Soft implantology” perfezionati in oltre25 anni di ricerche dal dottor MaurizioCirulli, chirurgo odontoiatra a Bologna.Il nuovo concetto di protesi su impiantidentali nasce dalla fusione di sistemi clinicamentesperimentati e scientificamentevalidati e si avvale delle più innovative esofisticate metodiche diagnostiche.Già professore a contratto per l’insegnamentoin Mezzi fisici in odontostomalogia,il dottor Cirulli è l’ideatore delcentratore Tomex e del metodo “Soft implantology”,che abbassa l’impatto chirurgico,minimizza gli effetti collaterali e rivoluzionacosì il concetto di protesi. Insostanza: il paziente che necessita d’imlarivoluzionesoft implantologyè firmata dal dottor Maurizio Cirulli per abbassare l’impattochirurgico e minimizzare i tempi in implantoprotesipianti non deve più sottoporsi a tagli esuture e di conseguenza l’intervento nonprovoca né ematomi né dolori.Membro della Nicola’s foundation onlus,Iclo teaching and research center, settoreodontoiatria, e della Società italianadi osteointegrazione (Sio), il dottor Cirullinel suo curriculum formativo, oltre allaspecialità in medicina interna, annovera imaster in implantologia osteointegrata, iperfezionamenti in implantologia clinica ebiomateriali, il perfezionamento in chirurgiaorale e quello in odontologia forense. Èstato inoltre ospite della trasmissione UnoMattina della Rai in qualità di esperto.“Il punto forte della ‘Soft implantology’ -spiega lo specialista – è il basso o minimoimpatto chirurgico che consente innumerevolivantaggi: le tecniche ‘flapless’ o transmucoseriducono drasticamente il traumasui tessuti molli e duri, cioè gengivae osso, perciò non si sente dolore durantel’intervento e spesso neppure dopo”. Inoltre,prosegue, non aprendo nessun lembodi gengiva e non esponendo l’osso, non ènecessaria la sutura. “Per dirla in sintesi: sipratica un piccolo foro d’accesso sulla gengivae da questo si prepara l’alveolo chirurgicoche sarà occupato dall’impianto e tuttociò con la massima precisione e quasisenza sanguinamento”.Grazie a questa tipologia d’intervento, leconseguenze post operatorie sono propriominime. Si evitano infatti i grandi ematomi,i dolori e gli stravasi ematici legati alloscollamento dei tessuti; la perdita ossea èminima ed è maggiore la sicurezza nell’inserimentodelle fixtures anche in zone critiche.Ulteriore vantaggio per il paziente è laprotesizzazione immediata. “Riducendoi tempi e il trauma chirurgico – illustra ildottor Cirulli – si può inserire la protesiprovvisoria, preparata in precedenza, nellastessa seduta dell’intervento”. Un progressosostanziale, questo, poiché il pazientenon deve più aspettare quattro o seimesi indossando fastidiose protesi mobili.Tale metodica è resa possibile dal fatto chel’osteointegrazione avviene naturalmentedurante la fase della protesi provvisoria.“Le metodiche post estrattive immediate,inoltre, unite alle tecniche chirurgiche sofisticate,alla pianificazione preimplantaree ai mezzi diagnostici intraoperatori consentononella maggioranza dei casi l’esecuzionedell’impianto nella stessa seduta incui si estrae il dente naturale, con un unicointervento”. Nella pratica, quindi, l’impiantoè immediato e fatto su misura, siadegua cioè all’anatomia del paziente. Inquesto modo si riduce la necessità di interventipreparatori spesso complicati, comeil rialzo del seno mascellare o gli aumentiil dott or mauri zio cirulli della cresta ossea.Emilia RomagnaPiù Salute&Benessere 139il centr atore tomex (br evett o cirulli ) il dott or cirulli con un a pazient epr otesi imm ediata fiss a su sei impi antiEs empi di mont aggi , prim a e dopoI risultati e i vantaggi ottenuti attraversola “Soft implantology”, oltre a essere resi possibili dalle capacità professionali cherestano fondamentali, sono il risultatodelle più moderne tecnologie che il sistemautilizza. Ovvero computer design 3D,modelli sterolitografici dell’anatomia ossea,sincristalizzazione e video radiografiaintra-extraorale Tomex, la tecnologia ideataproprio dal dottor Cirulli.A fondamento di tutto ciò vi è l’ormaicollaudata metodica dell’implantologiacomputer guidata. Essa, ricorda il medico,comprende una fase progettuale chesi avvale di software dedicati per l’elaborazionedelle immagini tridimensionaliottenute dalla tomografia computerizzata.Grazie a tali immagini si esegue l’interventovirtuale per individuare le traiettorieprecise con le quali ottimizzarele quantità ossee a disposizione ed evitaretraumi chirurgici eccessivi e danneggiamentodei tessuti.La fase chirurgica avviene con l’utilizzodi una mascherina chirurgica, la Dima,realizzata con macchine prototipatricial laser. La mascherina serve da guidaper la preparazione degli impianti. Primadell’intervento, inoltre, si realizza la protesi,che sarà applicata contestualmenteall’inserimento degli impianti.“In molti casi – sottolinea il dottor Cirulli- i sistemi di Soft implantology possonoessere utilizzati anche con impianti inossido di zirconio. L’aspetto innovativo diquesti impianti è la colorazione chiara, similealla dentina. In questo modo si evitail classico bordo scuro che si nota in alcuneriabilitazioni implantari dei settorianteriori che crea un sorriso antiestetico”.I principi che contraddistinguono la“Soft implantology”, in particolare il risparmiobiologico e la bassa traumaticità,rappresentano una conquista tale da essereapplicata anche alle altre branche dellamedicina odontoiatrica. Con questa convinzione,infatti, il dottor Cirulli li ha applicatiall’odontoiatria e all’ortodonzia,che diventano in questo modo “SOFT”, cioè“DOLCI”.

BOLOGNAtel. (+39) 051 302820OZZA NO (BO)tel. (+39) 051 798603SAN LAZZA RO (BO)tel. (+39) 051 6271181

info@studicirulli.it – www.studicirulli.it

Soft dentistry: odontoiatria “dolce”

14 ottobre 2011

E’ una odontoiatria che si ispira agli stessi concetti di bassa traumaticità , di risparmio biologico, di riduzione del dolore e dello stress, come la Soft Implantology nel settore dell’implantologia. Si avvale di metodi tecnologici ed informatici:
- Sedazione cosciente inalatoria, indicata per le cure nei bambini e per l’odontoiatria di routine negli adulti.
- Estrazioni ipo/atraumatiche delle radici dei denti con l’utilizzo di particolari martinetti che sfilano la radice dall’alveolo e consentono un rimpiazzo immediato dell’elemento tramite fixture, salvaguardando le pareti del processo alveolare.
- Rialzi del seno mascellare per via crestale , senza scollamento della gengiva, quasi sempre traumatici.
- Utilizzo delle “faccette” adesive in materiali ceramici/compositi che vengono cementate sulle superfici visibili degli incisivi anche senza alcuna preparazione del dente usate in odontoiatria estetica e cosmetica antiaging
- Utilizzo del laser chirurgico, degli ultrasuoni in chirurgia piezoelettrica e dei campi elettromagnetici.
- CAD-CAM nella costruzione di protesi in zirconia ed in travate in titanio.

CGI (Computer guided implantology, implantologia computer guidata)

14 ottobre 2011

E’ una metodica ormai collaudata per l’esecuzione di interventi di implantologia,ed in generale di chirurgia orale, in modo rapido e spesso, ma non sempre, in modo minimamente invasivo.
Comprende una fase progettuale che si avvale di software dedicati per l’elaborazione delle immagini tridimensionali ottenute dalla Tomografia Computerizzata Volumetrica , che permettono l’esecuzione di un intervento virtuale sulle immagini delle strutture ossee del paziente e l’individuazione di traiettorie specifiche per ottimizzare le quantità ossee a disposizione e per evitare danneggiamenti, collisioni o invasione di strutture anatomiche di rispetto o potenzialmente pericolose (fase CAD, computer aided design). Fig.1
Alla prima fase, progettuale, segue la vera e propria fase chirurgica sul paziente che avviene con l’utilizzo di una mascherina chirurgica o “dima” realizzata con macchine prototipatrici al laser(fase CAM, computer-aided manufacturing) che servirà da guida per la preparazione dei siti implantari. Sempre in fase CAM , con plotter 3D,si può fabbricare la protesi prima dell’intervento che verrà applicata contestualmente all’inserimento degli impianti. Fig 2
Questa tecnica di prototipazione rapida utilizza un sistema di modellazione per asportazione o SRP (subtractive rapid processing), diversa da quella additiva al laser ARP.
I vantaggi di queste metodiche sono evidenti e molteplici:
– Riduzione dei tempi chirurgici
– Accuratezza della fase progettuale e riduzione del rischio di lesioni accidentali
– Riduzione del dolore e delle sequele post operatorie per il paziente
– Riduzione del trauma chirurgico
– Standardizzazione dei processi chirurgico/protesici con previsione di riduzione dei costi per il paziente quando la tecnica sarà più diffusa
– Riduzione del numero delle fixtures che devono essere inserite, fino a soli quattro impianti nella metodica “All on four” o in quella ad impianti zigomatici.
Esistono anche alcuni aspetti non ancora perfezionati, per cui questa meravigliosa applicazione della tecnica digitale non può assolutamente prescindere dalla capacità e preparazione dell’operatore e da strumenti di controllo e diagnosi intraoperatoria molto sofisticati: qualunque piccolo errore nella diagnosi, progettazione ed esecuzione dell’intervento potrebbero avere serie conseguenze se non riconosciute in tempo e corrette durante la fase operativa. Inoltre spesso esistono condizioni cliniche del paziente che rendono difficoltosa la fase progettuale, come ad esempio nei casi di implantologia post-estrattiva immediata multipla, e quindi non predicibile il risultato se non con l’ esperienza dell’operatore che deve dimostrare di avere all’attivo almeno diverse decine di casi analoghi. E’ quindi dal connubio tra la metodica computer guidata, l’esperienza dell’odontoiatra e l’utilizzo di altri mezzi diagnostici di “soccorso” come la video radiografia intra-extraorale(Tomex),la OPT digitale, e la Tomografia computerizzata volumetrica in studio che si possono ottenere i migliori risultati di affidabilità nel tempo dell’intervento impiantare, di abbattimento dei traumi chirurgici e dei dolori intra e post operatori , in ultima analisi del successo della riabilitazione implanto/protesica.

Implantologia a basso impatto chirurgico, “Soft implantology” : le nuove tecnologie computerizzate e le ultime frontiere tecnologiche in odontoiatria implanto-protesica ed in odontoiatria in genere.

14 ottobre 2011

E’ un nuovo concetto di protesi su impianti dentali nato dalla fusione dei sistemi più sperimentati clinicamente e scientificamente validati, che si avvale delle più sofisticate metodiche diagnostiche e di strumenti innovativi. Questi i punti di forza:
- basso/minimo impatto chirurgico, minimi/nulli dolori intraoperatori: le tecniche “flapless” o transmucose che quasi sempre si utilizzano riducono drasticamente il trauma sui tessuti molli e duri (gengiva ed osso). Viene praticato un piccolo foro d’accesso sulla gengiva e da questo si prepara l’alveolo chirurgico che verrà occupato dall’impianto.
- senza punti di sutura: non aprendo un lembo gengivale, non esponendo l’osso, non c’è necessità di sutura.
- minimi tempi di esecuzione: la procedura indicata riduce molto i tempi operatori, massimizzando la semplificazione dell’intervento.
- poche /nulle sequele postoperatorie: quasi sempre si evitano i grandi ematomi o stravasi ematici legati allo scollamento dei tessuti ed i dolori conseguenti nei giorni successivi all’intervento.
- minima perdita ossea secondaria al trauma chirurgico, maggiore predicibilità di risultato.
- maggiore sicurezza nell’inserimento delle fixtures anche in zone di grande criticità con grave atrofia ossea: si ottengono incrementi dello spessore osseo con piccole fratture (osteodistrazione) contenute dal periostio e dalla gengiva, aumentando il volumedell’osso disponibile.
- protesizzazione immediata : riducendo i tempi ed il trauma chirurgico si può inserire la protesi provvisoria, preparata in precedenza, nella stessa seduta dell’intervento. Non più attese di quattro sei mesi indossando fastidiose protesi mobili, ma l’osteointegrazione avviene naturalmente durante la fase della protesi provvisoria.
- metodiche post-estrattive immediate: le tecniche chirurgiche sofisticate, la pianificazione pre-implantare, i mezzi diagnostici intraoperatori, consentono nella maggioranza dei casi l’esecuzione dell’impianto nello stesso tempo dell’estrazione del dente naturale, con un unico intervento.
- custom made implantology: è l’impianto che si adegua alla anatomia del paziente e non il contrario, con la massima personalizzazione delle terapie implanto-protesiche che permettono di utilizzare situazioni anatomiche altrimenti indisponibili e riducendo la necessità di interventi preparatori cruenti quali il grande rialzo del seno mascellare o gli aumenti verticali/orizzontali della cresta ossea. Fig 4
- la tecnologia al servizio del paziente: digital design 3D (Computer Aided Design), stereolithography models for implant and prosthesis(Computer Aided Machining), implantologia Tomex assistita, sincristallizzazione intraorale, Fig 3
- implantoprotesi metal free: possibilità di utilizzare la tecnica Soft Implantology anche con impianti in Ossido di Zirconio con la grande novità della colorazione chiara simile alla dentina. Questa innovazione ci permette di evitare il classico bordo scuro che talvolta si nota in alcune riabilitazioni implantari dei settori anteriori,creando un sorriso antiestetico che si potrebbe evitare avendo a disposizione materiali altamente estetici e biocompatibili, essendo lo Zirconio un materiale usato per la protesi d’anca da molti decenni.
- risparmio biologico: la riduzione del trauma chirurgico, la velocità di esecuzione, l’aggiramento degli ostacoli anatomici, le tecniche post-estrattive, permettono un maggiore rispetto e conservazione dell’integrità dei tessuti nella zona interessata all’intervento.
- contenimento dei costi: la riduzione dei passaggi chirurgici, dei tempi, e delle sequenze che portano alla protesi, comportano anche una significativa riduzione dei costi economici per il paziente, ancora maggiori quando diminuiranno i costi della diagnostica per immagini, della pianificazione Cad/Cam, delle strumentazioni sofisticate e dell’organizzazione del team chirurgico che sono a tutt’oggi molto elevati. Negli ultimi anni, il costo delle riabilitazioni implanto-protesiche, grazie alle innovazioni ed al numero crescente di pazienti sottopopsti a trattamento implantare, è diminuito in modo significativo.

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Ortodonzia con programma di trattamento virtuale 3D Invisalign

14 ottobre 2011

Invisalign: Un’alternativa trasparente all’apparecchio ortodontico fisso Fig 5
Il trattamento con Invisalign si compone di una serie di aligner (set di mascherine trasparenti) quasi invisibili e rimovibili che devono essere sostituiti ogni due/tre settimane. Ciascun aligner è realizzato appositamente e soltanto per i denti del paziente, e determina uno spostamento ortodontico propedeutico per il set successivo. Quando si sostituiscono gli aligner, i denti si muovono, settimana dopo settimana, finché non si saranno allineati nella posizione finale definita dall’ortodontista.
Le mascherine devono essere indossate dal paziente dalle 20 alle 22 ore al giorno, è importante rimuoverle durante i pasti per evitare che venga inficiata la trasparenza e l’estetica delle stesse.
Un programma di trattamento virtuale 3D (software ClinCheck®) mostra gli spostamenti che i denti seguiranno nel corso del trattamento dalla posizione inizale a quella definitiva. Ciò permette di sapere in anticipo quale sarà l’aspetto dei denti nelle fasi intermedie e al termine del trattamento.
Invisalign può trasformare il sorriso senza interferire con la vita quotidiana, è un sistema personale-efficace-comodo-trasparente-removibile. I benefici della correzione dentale con Invisalign non si limitano a un sorriso più sicuro e a una maggiore fiducia in stessi, anche la salute orale può risultare migliorata

Il professor Cirulli ci parla delle nuove tecnologie computerizzate per la fisionomia del sorriso

11 ottobre 2011

La seconda puntata di Uno Mattina dedicata alla fisionomia del sorriso e le nuove tecniche computerguidate per un sorriso perfetto.
Soluzioni per la correzione in infanzia e per la terza età.

Esempio di pessimo souvenir di turismo dentale

20 aprile 2011

Modello stereolitografico del caso

Fallimento di impianti che reggevano una protesi in metallo-ceramica

Questo e’ un esempio degli insuccessi che possono presentarsi quando il dentista (in questo caso Ungherese) non è in grado di gestire un caso complesso  nelle diverse fasi, progettuale, esecutiva, protesica, valutativa e gestionale. La perdita degli impianti, cinque in totale, ha causato una grave atrofia ossea che  rende necessario un complesso intervento di chirurgia maxillo-facciale  per riparare il danno e permettere di applicare anche solo una protesi mobile totale.

Intervista ad Unomattina: Il Dott. Cirulli ci spiega l’implantologia non invasiva

19 aprile 2011

Intervista ad Unomattina di Rai1 dove il dottore spiega come nasce il concetto di Soft Implantology e le tecniche che trasformano l’implantologia in una tecnica odontoiatrica non invasiva.

Implantologia a basso impatto chirurgico-SOFT IMPLANTOLOGY : implantologia “dolce” dott.Maurizio Cirulli

23 gennaio 2011
Pratico l’implantologia odontoiatrica dal 1986, avendo seguito all’inizio le tecniche pionieristiche della scuola italiana  dei Maestri: Pasqualini, Tramonte, Muratori, Bellavia e quella nord americana di Linkow. Dal 1990 mi avvicinai alle tecniche di osteointegrazione della scuola svedese di Branemark e nord americana di Lazzara. Dopo quasi nove anni di pratica e ricerche implantari, nel 1995 il mio interesse si rivolse alla ricerca di una sintesi tra le filosofie delle varie scuole: accanto ai principi quali la stabilità,i tempi di guarigione, il rispetto dei tessuti duri e molli, la pianificazione meticolosa del caso della visione di Branemark,oltre alle acquisizioni ed ai concetti innovativi della ricerca svizzera e tedesca sulla geometria ed il trattamento della superficie degli impianti, recuperai le tecniche ampiamente sperimentate sul carico immediato dei primi maestri della nostra scuola nazionale.
Ed ecco il riaffiorare di concetti quali la chirurgia semplificata, la protesi immediata,i casi post-estrattivi, l’inclinazione delle fixtures per aggirare ostacoli anatomici, la solidarizzazione tramite elettrosaldatura che si armonizzavano naturalmente con le tecniche più mediate, con la chirurgia sui tessuti ossei di tipo rigenerativo, osteodistrattivo, riempitivo di scuola osteointegrazionista. Semplificando, prima si dovevano attendere sei mesi dall’intervento per applicare una protesi fissa, spesso sommati ai tempi di guarigione delle estrazioni o di altri interventi sui tessuti ossei. In alcuni casi, il rispetto dei protocolli, portava a tempi di attesa tra la chirurgia e la finalizzazione del caso anche di un paio di anni, con il corollario di sofferenze, disagi, stress per il paziente.  Con le nuove concezioni si passò alla protesi fissa in giornata ed alla semplificazione delle procedure chirurgiche che portarono alla drastica riduzione dei tempi e delle sofferenze per la persona sottoposta ad implanto-protesi . Nel 1998 ebbi l’idea della radiologia extra-orale per il controllo intraoperatorio dell’inserzione degli impianti,che si concretizzò qualche anno più tardi con il brevetto dello strumento centratore TOMEX, un passo ulteriore verso il controllo e la predicibilità del risultato in implantologia prima della comparsa dei vari metodi di guida chirurgica computerizzata. A tutt’oggi l’implantologia TOMEX-assistita, con gli altri brevetti, quali la linea implantare Full-Ti22, il moncone a giunto sferico, il cemento siliconico a rilascio farmacologico, permette una chirurgia minimamente invasiva, con minime sofferenze post-operatorie: una implantologia delicata che ho voluto definire con un neologismo inglese semplice,easy, condiviso nel significato: ” Soft-Implantology”.