[heading text=”Riassorbimento osseo”]

La perdita o caduta degli elementi dentali provoca nel tempo uno svuotamento del viso ed un suo graduale invecchiamento, a causa del fenomeno del riassorbimento osseo. Si tratta di una riduzione dell’osso della mascella e della mandibola determinato dalla mancanza delle radici naturali dei denti ormai persi. In tale condizione il paziente senza denti vedrà progressivamente ridursi la distanza esistente tra la punta del naso e la punta del mento, con evidenti ripercussioni sull’estetica del volto.

Quando le naturali dimensioni del viso si modificano a causa della perdita dei denti, un aiuto importante viene offerto proprio dall’implantologia:


[heading text=”Dental lifting”]

Con il passare degli anni i nostri denti vanno incontro all’usura, al progressivo assottigliamento e anche alla caduta. Ci sono inoltre particolari patologie che possono facilitare la progressiva abrasione dei denti la cui conseguenza, nel tempo, è la riduzione della lunghezza dentale. Bruxismo e reflusso gastroesofageo, per esempio, sono due delle cause di una lenta ma costante abrasione dentale che porta i denti a diventare sempre più corti.

La soluzione possono essere degli intarsi adesivi sulle superfici dei denti abrasi.

[heading text=”All – On – Six”]Nei due video seguenti viene mostrata l’animazione di un intervento All-On-Six a carico immediato. Grazie all’inserimento di sei impianti nella mascella o nella mandibola è possibile fissare una protesi con 12 denti. In questo modo il paziente ritrova denti fissi su intera arcata nell’arco di 24 ore.


[heading text=”Overdenture”] Soluzione intermedia tra protesi mobile e denti fissi, l’overdenture consente di avere una buona stabilità (grazie agli impianti) per una protesi che può essere anche rimossa. In genere, è previsto l’inserimento di un numero adeguato di perni (2 o 4) che possono anche essere solidarizzati tra loro, tramite barra in metallo.

[heading text=”Tomex”]Il Tomex è un brevetto del dr. Maurizio Cirulli che consente di acquisire immagini delle sezione ossee specificamente della zona intraforaminale e parasinfisaria.


[heading text=”TAC 3D”]Grazie alla TAC Cone Beam o TAC 3D è possibile acquisire le immagini relative all’osso mascellare o mandibolare e ricostruirle digitalmente in 3D. A partire dai dati acquisiti da queste indagini, si potrà progettare e simulare l’intervento di implantologia al computer.


[heading text=”Implantologia computer guidata dinamica”] La nuova implantologia computer guidata dinamica è possibile grazie all’utilizzo di strumentazioni chiamate “navigatori”. I navigatori vengono posizionati sul paziente e guidano l’implantologo durante l’intervento (con un meccanismo di motion tracking); in questo modo è possibile praticare i fori e posizionare gli impianti senza l’utilizzo di dima chirurgica. In ogni istante, infatti, lo specialista sa precisamente come e dove operare, controllando a monitor la TAC del paziente.