cancro orale

Leucoplachia orale: cos’è e come si cura

La leucoplachia, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è una placca bianca non caratterizzabile né da un punto di vista clinico né da un punto di vista istopatologico. Per questo motivo la diagnosi di questa particolare patologia viene fatta per esclusione di altre patologie che presentano lesioni della mucosa orale con placche bianche.

La specificità della leucoplachia, rispetto alle altre lesioni della mucosa orale, è la possibilità che sia potenzialmente precancerosa ossia si possa più facilmente trasformare in una lesione neoplastica maligna.

Le cause della leucoplachia

Questo tipo di patologia non ha un’origine ben definita, ma la frequenza con cui insorge nei pazienti fumatori induce a pensare che il fumo ha un’azione particolarmente irritante sulla mucosa orale, fino a provocarne la lesione.

Le principali cause dell’insorgere della leucoplachia possono dunque essere:

  • abuso di alcool;
  • fumo di tabacco;cancro orale dove controllare
  • traumatismo cronico (ossia la possibilità che la lesione sia dovuta a un elemento spigoloso o tagliente conseguente a una carie o una frattura).

La leucoplachia può colpire qualsiasi zona della bocca, c’è però una più stretta relazione tra le lesioni che si manifestano sulla lingua e sul pavimento orale e le degenerazioni di carattere maligno.

Come si manifesta la leucoplachia

I sintomi di questa patologia possono variare da caso a caso, una sintomatologia comune è la predominanza del colore banco, dato dall’aumento dello strato di cheratina.

La leucoplachia può avere tre differenti aspetti clinici:

  • leucoplachia piana omogenea;
  • leucoplachia verrucosa;
  • leuco-eritroplachia ossia fissurata disomogenea.

leucoplachia linguaNella fissurata disomogenea oltre alla superficie irregolare si possono osservare sia zone biancastre che altre di colore rosso.

Tutte le forme di leucoplachia possono degenerare e dare luogo a una displasia più o meno grave a seconda dei casi. Le forme lievi di displasia possono regredire a seguito della rimozione della causa che ha generato la patologia, come per esempio il fumo o il consumo di alcool. In casi più gravi si deve procedere con l’escissione chirurgica. La biopsia della parte in cui si presenta la lesione è sempre consigliata, per escludere qualsiasi sospetto.

Come si cura la leucoplachia

La prima forma di intervento per la leucoplachia è l’eliminazione dei fattori che l’hanno causata. Smettere di fumare e di consumare troppe quantità d’alcool ha un effetto immediato sulla riduzione e la successiva scomparsa della lesione. Nel caso di displasia è necessario intervenire invece chirurgicamente.

Ricordiamo che l’identificazione e il controllo delle lesioni del cavo orale permette di diagnosticare il cancro orale nei tempi utili per un intervento immediato, con più alte probabilità di guarigione per il paziente.

Controlli costanti dal proprio odontoiatra aiutano a prevenire i rischi e le complicanze che stadi avanzati di queste particolari patologie possono generare.