Bruxismo: come intervenire – Il dottor Cirulli a Medicina 33

Digrignare i denti durante il giorno e ancor di più di notte: il 15/20% della popolazione adulta soffre di bruxismo, un disturbo (spesso legato allo stress) che ha ricadute dirette su sorriso e masticazione.

A parlare delle conseguenze del bruxismo e dei rimedi messi a disposizione dall’odontoiatria moderna, il dottor Maurizio Cirulli, ospite del programma quotidiano del Tg2, Medicina 33.

Dunque, cosa accade quando digrigniamo i denti? Nel tempo, le dimensioni trasversali del viso si modificano come conseguenza di una stimolazione continua dei muscoli della masticazione. Saranno frequenti fastidi e dolori alle articolazioni temporo – mandibolari e assisteremo negli anni all’usura dei denti.

Come per ogni patologia, è importante intercettare i primi segnali del bruxismo e correre ai ripari, magari utilizzando da subito una mascherina e poi un bite nei casi in cui le dimensioni verticali siano già ridotte. Il bite aiuta ad aprire l’articolazione e a far risposare i muscoli.

Laddove la situazione sia più complessa, invece, si procederà con metodiche tradizionali (quali l’incapsulamento dei denti) o con le nuove tecniche di odontoiatria adesiva (verranno incollati faccette  o intarsi per ricostruire il dente danneggiato).